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Involontario da Pasvalerio
 
Oggi ho vissuto un'esperienza pazzesca, sono ancora scosso.

Questa mattina, andando al lavoro, fermo ad un semaforo, mi sono dato una rapida occhiata nello specchietto retrovisore della mia macchina, subito mi sono reso conto che i capelli avevano bisogno di un�accorciata, infatti, a pensarci bene, � da due mesi che non vado dal barbiere.

I miei capelli non sono corti, essendo lisci, folti e molto doppi, mi permettono una grande libert� di stili, ultimamente li ho fatti crescere, niente di esagerato, circa dieci, dodici centimetri,

Pettinati, o meglio spettinati, mi danno un'aria da vero maschio latino.

Leggere arricciature sulle punte, ora per� devono essere tenute sotto controllo.

Durante la pausa di lavoro, la mia attenzione � caduta, sulla copertina di un settimanale, in vista su di un tavolo del bar, dove mangio al volo un panino.

In copertina c'era la foto di due marines americani, caspita, fieri nelle loro uniformi, con i capelli rasatissimi, mentre guardavo la foto di quei due uomini, involontariamente la mia mano � finita sulla mia  nuca folta di capelli.

Un pensiero mi � balenato nella mente, subito, il cuore ha iniziato ad accelerare i battiti, poi quasi ad esorcizzare la mia imminente visita dal barbiere, sono rientrato in ufficio.

Durante il lavoro, non facevo altro che pensare a quei militari a soprattutto a quelle sfumature fortissime.

Tornado a casa, dovevo fermarmi dal barbiere, la decisione di tagliare i capelli era presa, ora dovevo stabilire come.

Giunto dal mio barbiere di fiducia, subito, mi sono ritrovato nella poltrona, una sensazione di paura mista a eccitazione, hanno preso il controllo dei miei sensi.

Sentivo il pettine tra i miei capelli, poi la voce forte del barbiere, una sistemata!

Senza che la mia mente fosse connessa alla mia voce, dalla mia bocca � uscita la frase: taglio marines.

Subito un rivolo di sudore mi ha attraversato la fronte, il suono della mia voce, mi � parso uno sparo, volevo riprendermi ma era troppo tardi, la tosatrice aveva gia polverizzato la mia basetta e parte della tempia di sinistra.

Nel vedere la massa di capelli sulla mantellina, l'agitazione si � trasformata in eccitazione, ad ogni passaggio, un brivido di piacere correva lungo la mia schiena.

I miei bei capelli stavano cadendo in terra, ma il dispiacere di averli tagliati era niente in confronto alle sensazioni generate dal contatto della tosatrice sulla pelle della mia testa.

Rifinito il tutto, dei miei capelli non c'ere quasi pi� traccia, ero veramente un marine.